Stampa perfetta: tre cose che forse non sai sulla carta
Scegliere la giusta stampante professionale è fondamentale per garantirsi un risultato impeccabile qualsiasi sia la dimensione dell’azienda e dell’attività. Ma altrettanto importante è la scelta della giusta carta, fattore che invece molti sottovalutano. Ecco quali fattori bisognerebbe invece considerare.
Carta per stampanti: la grammatura giusta
Questo parametro si riferisce al peso e allo spessore dei fogli e si misura con la sigla g/mq che identifica i grammi per metro quadrato.
Ad ogni stampa il tipo di carta giusto
In base al tipo di stampa che si farà è possibile scegliere la carta più idonea.
- carta uso mano: la più comune e più economica. Va bene in caso di stampa di documenti testuali, soprattutto se interni;
- carta patinata: è visibilmente più lucente e, per questa caratteristica, maggiormente indicata per documenti a colori grazie anche alla minore assorbenza di inchiostro rispetto ad altre tipologie di carta;
- carta speciale: in questa categoria rientra la carta ruvida. Ha un prezzo solitamente leggermente superiore agli altri tipi di carta ma garantisce un risultato migliore in caso di manifesti ad esempio o prodotti grafici simili.
La luminosità della carta può essere di tre livelli:
- carta A: bianco estremamente elevato;
- carta B: carta di qualità molto alta ma in grado di adattarsi senza problemi a tutti i tipi di stampante;
- carta C: ovvero la carta più comune, caratterizzata da un costo inferiore rispetto ad altre tipologie di risme più pregiate. Di norma viene usata per la stampa in bianco e nero.
Si può stampare con la carta riciclata?
Nulla proibisce di stampare documenti su carta riciclata ed anzi questa è una scelta che molte aziende fanno in un’ottica ecologica. La carta ha una resistenza inferiore ed un colore non perfettamente bianco quindi è da escludere come soluzione in caso di documenti ufficiali originali o di particolare importanza.

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