Stampanti Lexmark che ti ascoltano anche se non le vedi
Oggi vi presentiamo una serie di stampanti Lexmark che segnano il passaggio anche nel mondo del printing ad una nuova tecnologia, quella del riconoscimento vocale.
Prima di questa l’introduzione dei comandi con pulsanti a rilievo al touchscreen ha rappresentato un upgrade importante nelle stampanti, rendendole più pratiche e performanti. Ma non proprio per tutti. Per le persone non vedenti questa miglioria tecnologica è rimasta inaccessibile. E siccome ormai praticamente tutte le migliori stampanti moderne sono dotate di schermo touch, per coloro che restano esclusi l’unica alternativa era accontentarsi di un modello più datato e meno performante. Eppure in modo indiretto proprio dalla tecnologia è arrivata la soluzione inaspettata: Lexmark ha lanciato sul mercato le multifunzione che rispondono ai comandi vocali. Pensate alla comodità di non dovervi neppure alzare dalla scrivania per selezionare le impostazioni di stampa. La funzione speech vi permette di dialogare con la stampante a distanza. Il comando vocale, che tutti noi troviamo utile, lo diventa incredibilmente di più, alla luce di quanto visto sopra, per chi è cieco o ipovedente.
Da screen a speech: il salto di qualità rivoluzionario di Lexmark
Se con il touchscren basta sfiorare lo schermo, con la funzione speech sulle stampanti Lexmark è possibile dare comandi di stampa vocali. Il fatto che il prodotto non nasca appositamente per chi non vede, è un ulteriore vantaggio. Non essendo un dispositivo di nicchia, infatti, è più economico e alla portata di tutti. Non è la prima volta che “di necessità virtù”, un’innovazione tecnologia per tutti porta beneficio ancora più grande ad alcune categorie di persone. Pensiamo alla recente pandemia che ha diffuso lo smart working con relativi strumenti di riunione a distanza. Pensiamo a piattaforme come Zoom o Google Meet che hanno permesso a chiunque di presenziare a riunioni anche senza muoversi.
Va detto in realtà che Lexmark è un’azienda americana e che, proprio negli USA; la legge 506 ha imposta la massima accessibilità degli strumenti ai produttori. In questo modo innovativo Lexmark permette a tutti di usufruire della tecnologia touch. Anche al di fuori dei confini americani dove è una normativa a chiederlo. La linea di stampanti vocalizzate Lexmark include diversi modelli: dal base in bianco e nero (idoneo per piccoli uffici o per ambiente domestico) ai top di gamma delle multifunzione a colori per usi professionali.
Ecco l’elenco completo dei modelli di stampanti a comando vocale disponibili sul sito:
- MX420
- MX520
- MX522adhe
- MX620
- Mx720
- MX820
Come funzionano le stampanti a comando vocale Lexmark
Il meccanismo è molto semplice. Per attivare la funzione basta premere il tastierino 5 del pannello di controllo. La sintesi vocale guida gli utenti agli step tra le varie opzioni. Queste ultime, intuitivamente, potrebbero differire in base al modello usato.
E se il comando vocale si rompe o non funziona correttamente? Nessun problema perché questo multifunzione Lexmark sono dotate di tasti in rilievo. Su ognuno di essi è serigrafata a rilievo l’icona che corrisponde al comando. Ciò rende i tasti riconoscibili al tatto. Inoltre c’è la porta USB quindi si può inserire la tastiera. I modelli top di gamma permettono anche di usare quest’ultima per inviare testi da stampare tramite email o fax. Il comando vocale delle stampanti Lexmark richiede connessione a internet quindi parliamo sempre di multifunzione wifi. Ciò significa che, indipendentemente dal modello scelto, incluso quello base, dando il comando a voce, potrete stampare anche da cellulare o tablet o altri dispositivi mobili.
Il “dialogo” è reciproco. Non solo da utente a macchina. Sarà anche la stampante Lexmark a comunicare con te tramite segnali sonori. Ad esempio quando finisce l’inchiostro o la carta. Anche in questo caso si supera un limite per i non vedenti visto che non ci si limita alle spie lampeggianti.
Non stupisce che in molti hanno individuato proprio nel riconoscimento vocale l’ultima frontiera dell’informatica e dei dispositivi elettronici più in generale. Pensandoci bene facciamo ormai una vita frenetica che ci spinge a fare più cose contemporaneamente. E allora inviare la stampa a voce mentre hai le mani occupate può farti risparmiare tempo in ufficio. Ma quello che è nato come un bisogno di produttività e performance, come abbiamo visto, ha un risvolto anche sociale.

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